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| HomepageCasi particolariVariantiI senza nome | Il "caso" Castel Beer

Chi ci capisce... E' bravo!

Con questa pagina non voglio spaventare o scoraggiare chi si accinge a una seria classificazione della sua collezione, si tratta di un caso limite, e in fin dei conti anche divertente.

Inizialmente (giugno 2001) in questa pagina riportavo le mie perplessità sulla classificazione di questo sottobicchiere, l'articolo, che potete leggere qui di seguito, è stato anche pubblicato sul notiziario de "Il Barattolo" n. 121 (luglio 2002).


Il "caso" CASTEL BEER

Togo, Gabon, Rep. Centroafricana, Mali, Angola, Vietnam?Quando anni fa ho trovato questo sottobicchiere volevo classificarlo come di consueto risalendo alla nazione di origine, operazione che spesso è resa difficile dalla mancanza di informazioni ma in questo caso le informazioni che ho trovato sono troppe... e non coincidono.
Il mio amico Marco, collezionista di lattine mi ha mostrato una sua lattina con il logo assolutamente identico al sottobicchiere e su di essa era chiaramente scritto che era prodotta in Togo, quindi problema risolto... classifico il sottobicchiere come Togo.
Ma sul notiziario n. 3/97 dell'FvB-BDM trovo il sottobicchiere classificato nel Gabon con riferimento alla città di Libreville e quindi alla Société des Brasseries du Gabon, ma una nota aggiunge che potrebbe trattarsi anche di Angola oppure Vietnam (!?), molto strano perché i tedeschi sono famosi per la loro precisione, che può essere successo?
...e infatti sul notiziario n. 111 (novembre 2000) de "Il Barattolo" trovo lo stesso logo su due etichette africane della Brasserie Bangui della Repubblica Centroafricana e sul sito di Renata Gòrska trovo il sottobicchiere classificato come Mali, e lei mi conferma che lo ha così classificato in base a sue affidabili informazioni.
Controllando ancora su notiziari più vecchi dell'FvB-BDM ho trovato sul numero 3/95 un'etichetta del Vietnam e una del Mali e sul 2/96 un'etichetta dell'Angola sempre con il logo assolutamente identico.
Per il momento la conclusione è che Castel Beer è un marchio usato in varie nazioni e non è possibile stabilire da dove proviene il sottobicchiere inoltre, in questo caso, non esiste nemmeno una nazione e/o birreria "principale" di riferimento come può essere per i marchi come Carling o Amstel.
La tentazione di spostare il sottobicchiere alla nazione che mi manca via via che trovo altri sottobicchieri del Togo, Gabon, etc. è forte...


L'argomento ha suscitato l'interesse dei collezionisti e ho ricevuto parecchie e-mail, spesso con utili informazioni e non ho smesso di controllare quello che viene scritto sull'argomento.

una variante ...come la classifico?Vincenzo "Ciuitre", sul cui sito si trovano etichette Castel Beer del Camerun e del Burkina Faso, mi conferma la classificazione di Renata Gòrska indicando la Societé des Brasseries du Mali di Bamako come produttrice del sottobicchiere. Con questo riscontro non mi resta che classificare il sottobicchiere come Mali e potrei finalmente chiudere il "caso", ma nel frattempo ho trovato la variante qui a fianco ...e come la classifico? :-)

questo mi mancaIl notiziario FvB-BDM n. 5/2002 presenta un sottobicchiere Castel Beer tondo indicato sempre come Gabon/Libreville ma con aggiunto "und andere Länder" cioè "e altre nazioni" senza nemmeno specificarle ...i tedeschi si sono proprio arresi :-)

Sul notiziario de "Il Barattolo" n. 124 (gennaio 2003), Riccardo Po, prendendo spunto dal mio precedente articolo, pubblica un ampio resoconto sui marchi usati dalla francese BGI (Brasseries et Glaceries Internationales) all'estero, specialmente nelle ex-colonie, con esempi di etichette Castel Beer di Gabon, Rep. Centrafricana, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Camerun, Benin, Vietnam, Georgia, Mali, Etiopia e Angola. Identificando finalmente l'origine del marchio e perché è diffuso in così diverse nazioni anche se non è la "birreria principale" che intendevo io.
Bravo Riccardo! Sono così potuto risalire all'indirizzo: BGI - Brasseries et Glacieres Internationales - 30, avenue Georges V - 75008 Paris - France e al sito ufficiale www.groupe-castel.com.

Ma sul notiziario de "Il Barattolo" n. 126 (maggio 2003) Andrea Buscaglia con l'emblematico titolo "Castel, BGI, BTM: gli interrogativi continuano", pur non smentendo quanto scritto da Po, mostra un sottobicchiere e un etichetta del Marocco (Societé de Brasseries du Maroc) che riportano che la Castel Beer è prodotta su licenza BTM (non BGI!).
Ulteriore confusione è aggiunta dal fatto che il sottobicchiere tondo illustrato nell'articolo sembra identico a quello segnalato dal BDM nel 2002.
Nell'articolo è indicato il sito della Skol che (in pagine oggi non più in linea) riporta che la birreria marocchina è di proprietà BGI ma il sito BGI non indica stabilimenti in Marocco, la chiusura non può che essere un bel punto interrogativo.

Sempre sul sottobicchiere tondo mi sono arrivate le e-mail di un altro Andrea che mi segnala che lui lo ha ricevuto dalla Costa d'Avorio, che non corrisponde quindi a nessuna delle due precedenti segnalazioni, e da Flavio che invece conferma la classificazione del BDM avendolo lui ricevuto proprio dal Gabon. Non avendo mai visto "dal vero" questi sottobicchieri non posso comunque essere sicuro che siano davvero identici.

Qua e là ho raccolto altre frammentarie notizie: La BGI è stata fondata in Indocina (attuale Vietnam) oltre 100 anni fa. Oltre alla Castel Beer detiene anche i marchi BGI (ovvio), Régab, Flag e Bati Beer.
In Africa la BGI ha stabilimenti in 16 nazioni (fonte BGI) ma la Castel Beer viene prodotta in 21 diverse nazioni del continente nero (fonte Skol).

Tutte le precedenti informazioni mi hanno fatto cambiare opinione più volte, sia sul singolo sottobicchiere che sul metodo di classificazione da adottare in generale, questa mi sembra proprio l'eccezione che conferma la regola.

Le conclusioni ...non ci sono, o per meglio dire, non credo possa esserci una risposta unica e condivisibile per tutti. I sottobicchieri provengono sicuramente dal continente africano, anche se ci sono dubbi sullo stato. Prendere come stabilimento principale il Vietnam, dove BGI è stato fondato, non mi sembra appropriato. Prendere come riferimento la Francia per me non ha senso perché la Castel Beer non vi è prodotta.

Le ricerche continuano...

...e infatti torno ad aggiornare queste righe (giugno 2007) con le nuove informazioni raccolte da Antonio De Girolamo in una pagina dedicata alla BGI nel suo sito Andonio.it. La "birreria principale" ora è Les Brasseries du Cameroun di Douala in Camerun.

Anche su bierdeckelsammler.net cambiano idea, dopo aver classificato per anni i sottobicchieri Castel come Francia, adesso indicano il Mali, pur confermando che la produzione attualmente è in Camerun.

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